21 Aprile 2026 – Bollate, è difficile trovare le parole giuste. Paolo per noi non era solo quello che scriveva, che raccontava.
Paolo era un’amico.
Era uno con cui parlare, ridere, discutere. Uno che c’era, sempre. E anche quando faceva il suo lavoro, lo faceva come viveva: con onestà, con quella voglia di capire e raccontare che gli veniva naturale.
Ci mancheranno le chiacchiere, le battute, quel modo suo di stare insieme che non faceva mai rumore ma lasciava il segno, il nostro punto di riferimento.
Però, in mezzo a questo dolore, ci viene da pensare una cosa. Che da qualche parte, adesso, ci sono due persone che stanno sorridendo. I suoi due amici di merenda, Giordano e Antonio, che sono andati via troppo presto… e che oggi se lo ritrovano davanti.
Siamo sicuri che lo accoglieranno come si deve: con una bottiglia già pronta da stappare, magari con una battuta delle loro.
E allora, Paolo, buon viaggio. E grazie.