La lapide di fondazione della chiesa di San Bernardino in Traversagna
La targa è una testimonianza storica particolarmente interessante perché costituisce la lapide di fondazione della chiesa di San Bernardino in Traversagna, risalente al 1463. L’iscrizione, incisa in latino, permette di conoscere la data di costruzione dell’edificio religioso e i nomi dei personaggi che ne promossero la realizzazione.
Il testo latino recita: «MCCCCLXIII die VIII mensis novembris. Hanc ecclesiam fecit nobilissima domina Iohanna filia quondam domini Cristofori de la Strata et uxor domini Martini de Tabernis ad honorem Sancti Bernardini ordinis franciscani».
Tradotto in italiano corrente significa: «L’8 novembre 1463 questa chiesa fu fatta edificare dalla nobilissima dama Giovanna, figlia del fu signore Cristoforo della Strada e moglie del signore Martino de Tabernis (o Tavernis), in onore di San Bernardino dell’Ordine Francescano».
L’iscrizione riveste una particolare importanza perché attribuisce esplicitamente la fondazione della chiesa a una donna, Giovanna della Strada, figlia del defunto Cristoforo della Strada e moglie di Martino de Tabernis, il cui cognome viene generalmente italianizzato in Taverna. Si tratta di una testimonianza significativa del ruolo che alcune donne appartenenti alle famiglie nobili potevano esercitare nella vita religiosa e sociale della Lombardia del Quattrocento.
Gli stemmi delle famiglie
Sotto l’iscrizione sono presenti due stemmi che potrebbero rappresentare le famiglie dei protagonisti della fondazione. Quello di sinistra sarebbe riconducibile alla famiglia della Strada, alla quale apparteneva Giovanna, mentre quello di destra potrebbe riferirsi alla famiglia Taverna, quella del marito. Questa interpretazione, pur richiedendo una verifica araldica, è coerente con una consuetudine diffusa nel Quattrocento, quando le lapidi commemorative e di fondazione riportavano frequentemente gli stemmi delle famiglie coinvolte nella costruzione o nel finanziamento degli edifici religiosi.
La famiglia della Strada e Cristoforo
La famiglia della Strada, indicata nei documenti medievali anche con la forma latina de la Strata, risulta legata alla storia del territorio milanese. Il Cristoforo citato nell’iscrizione potrebbe essere stato un esponente della nobiltà locale, probabilmente proprietario di beni e terreni. La lapide permette di stabilire con certezza che fosse già deceduto nel 1463, poiché l’espressione latina filia quondam significa letteralmente «figlia del fu». Non disponiamo tuttavia di elementi documentali sufficienti per identificarlo con assoluta certezza o ricostruirne la biografia.
Martino Taverna e la nobiltà milanese
Ancora più interessante è il riferimento a Martino de Tabernis. Il cognome compare nella documentazione storica anche nelle forme Taberna e Taverna ed è associato a una delle antiche famiglie patrizie milanesi. La famiglia Taverna ebbe legami con il territorio del Ducato di Milano e con diverse località dell’area a nord-ovest della città, tra cui Senago, Bollate, Garbagnate e Novate.
È possibile che Martino appartenesse a un ramo di questa famiglia, anche se sarebbero necessarie ulteriori ricerche archivistiche per confermare il collegamento genealogico. La costruzione della chiesa potrebbe essere stata un’iniziativa sostenuta economicamente dalla coppia, ma è significativo osservare che l’iscrizione attribuisce espressamente il merito della fondazione alla moglie Giovanna.
Perché la chiesa fu dedicata a San Bernardino?
Un altro elemento di grande interesse riguarda la dedicazione della chiesa a San Bernardino da Siena, uno dei più importanti predicatori francescani del Quattrocento. Bernardino morì nel 1444 e fu proclamato santo nel 1450 da papa Niccolò V.
La chiesa di Traversagna venne edificata nel 1463, appena tredici anni dopo la canonizzazione. Questa vicinanza cronologica testimonia la rapidità con cui il culto di San Bernardino si diffuse nell’Italia settentrionale e in particolare in Lombardia, dove la predicazione francescana aveva esercitato una notevole influenza religiosa e sociale.
La lapide della chiesa di San Bernardino in Traversagna non rappresenta quindi soltanto il ricordo della costruzione di un edificio religioso, ma costituisce anche una preziosa testimonianza della storia locale. Attraverso poche righe incise nella pietra emergono i legami tra le famiglie nobili milanesi, il territorio, la devozione francescana e il ruolo di una donna che, oltre cinque secoli fa, volle lasciare un segno concreto della propria fede e della propria presenza nella comunità.