Con l’avvicinarsi del centenario del Pedale Bollatese, che ricorrerà nel 2027, sarebbe bello poter far rivivere almeno in parte quelle emozioni che hanno caratterizzato un’intera stagione della storia cittadina. L’organizzazione di un circuito commemorativo o di una manifestazione rievocativa rappresenterebbe un significativo omaggio ai dirigenti, ai volontari, agli atleti e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il ciclismo uno dei simboli della vita sportiva di Bollate nel Novecento.
Sarebbe un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la memoria di un patrimonio sportivo e umano che merita di essere conosciuto e valorizzato, affinché le immagini di quel passato continuino a suscitare emozione e orgoglio nella comunità bollatese.
La foto inedita pubblicata qui di seguito costituisce un’importante testimonianza del prestigio raggiunto in quegli anni dal Pedale Bollatese.
L’immagine, scattata nell’estate del 1958, in occasione di un’importante gara ciclistica, documenta la presenza a Bollate di alcuni dei massimi esponenti del ciclismo nazionale e internazionale.
Si riconoscono infatti Vincenzo Torriani, direttore del Giro d’Italia (terzo da sinistra); Adriano Rodoni, presidente della Federazione Ciclistica Internazionale (quarto da sinistra); e dal leggendario campione Gino Bartali (settimo da sinistra).
Prima dell’inizio della corsa ,accompagnati da Pietro Minora (sesto da sinistra) e da Antonio Vegetti (penultimo da sin.) , dirigenti del Pedale Bollatese, unitamente al sacerdote Don Giovanni Fusi resero omaggio alla tomba di Alessandro Carli, importante figura della vita cattolica cittadina, da poco scomparso in giovane età.